P A S W Y A S

“Mia madre l’indomani voleva prendere il treno, s’era fissata con questa idea, diceva a mio padre dai Imbeni, domani ci svegliamo presto e prendiamo quello delle nove, che ci vuole. Poi però si sono svegliati tardi, mia madre ci metteva un sacco di tempo a prepararsi, è una che ci ha sempre messo molto tempo.”
Ritardi. (Trentadue anni fa, quella mattina là, la mia signora era a Bologna. Più o meno.)

(Fonte: manyinwonderland)

lifethroughlens7:

“Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita, debba in qualche modo incominciare una chitarra.”(Fabrizio De André)

November 2011

All rights © FEDERICA GIORDANO.

lifethroughlens7:

“Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita, debba in qualche modo incominciare una chitarra.”(Fabrizio De André)

November 2011

All rights © FEDERICA GIORDANO.

(Fonte: federicagiordanophotography)

rock-n-rob:

Comprare una chitarra

rock-n-rob:

Comprare una chitarra

(Fonte: twat-bobi)

thegreenshelf:



La chitarra e John Lennon

John Lennon suona la chitarra nella stanza di un hotel a Parigi, nel gennaio del 1964. Lennon fu ucciso da un suo fan, Mark David Chapman, l’8 dicembre del 1980. (Harry Benson/Express/Hulton Archive/Getty Images)
Source: http://www.ilpost.it/2011/11/17/il-compleanno-del-principe/lennon-in-paris/

thegreenshelf:

La chitarra e John Lennon

John Lennon suona la chitarra nella stanza di un hotel a Parigi, nel gennaio del 1964. Lennon fu ucciso da un suo fan, Mark David Chapman, l’8 dicembre del 1980. (Harry Benson/Express/Hulton Archive/Getty Images)

Source: http://www.ilpost.it/2011/11/17/il-compleanno-del-principe/lennon-in-paris/

(Fonte: blackbeaconsound)

genzobla:

UNHATE!

Scandalous Benetton advert!

(Fonte: adsbyad)

Quando è meglio fottersi degli altri….

Mi si può opporre:

Rispondo:
Mi venne in mente. Ma scusate è proprio vero che sia venuto in mente anche a voi?
Ho voluto supporlo, ma non ci credo. Io credo anzi che se in realtà un tal pensiero vi venisse in mente e vi si radicasse come si radicò a me, ciascuno di voi commetterebbe le stesse pazzie che commisi io.
Siate sinceri: a voi non è mai passato per il capo di volervi veder vivere. Attendete a vivere per voi, e fate bene, senza darvi pensiero di ciò che intanto possiate essere per gli altri; non già perché dell’altrui giudizio non v’importi nulla, che anzi ve ne importa militassimo; ma perché siete nella beata illusione che gli altri, da fuori, vi debbano rappresentare in se come voi a voi stessi vi rappresentate.
Che se poi qualcuno vi fa notare che il naso vi pende un pochino verso destra… no? che ieri avete detto una bugia… nemmeno? piccola piccola, via, senza conseguenze… Insomma, se qualche volta appena appena avvertite di non essere per gli altri quello stesso che per voi; che fate? (Siate sinceri). Nulla fate, o ben poco. Ritenete al più, con bella e intera sicurezza di voi stessi, che gli altri vi hanno mal compreso, mal giudicato; e basta. Se vi preme, cercherete magari di raddrizzare quel giudizio, dando schiarimenti, spiegazioni; se non vi preme, lascerete correre; scrollerete le spalle esclamando: .
Non è così?

Luigi Pirandello
Uno, nessuno e centomila